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RistopiùNews - Notizie dal mondo della ristorazione a cura di Ristopiù Lombardia SpA

Notizie dal mondo della ristorazione a cura di Ristopiù Lombardia SpA

gusto

Gelati, facciamo il punto

L’estate che si sta concludendo ha dato il meglio e peggio di sé, quanto a calura. Ovvia la conseguente impennata di consumo di gelati. La stagione è stata una grande stagione, ma il mercato non ha badato solo alla quantità, perché il consumatore ha mostrato precisi interessi e indirizzato le scelte verso abitudini ben definite:

  • a vincere, su tutti i gusti in generale, è stato il “free from”. Sia che si tratti di produzione industriale o artigianale,

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Viaggio all’interno dei profumi del vino

Quanti profumi ha il vino? Sarebbe meglio chiedersi: quanti l’uomo ne riesce a percepire? Tanti, tantissimi, e ciascuno di essi attiva un ricordo, un pensiero, un fatto del passato. L’olfatto dell’uomo è un complesso di capacità che iniziano a svilupparsi quando ancora siamo all’interno del grembo materno. È con l’olfatto che percepiamo il mondo esterno, che poi riconosciamo una volta che veniamo al mondo.

Mentre le papille gustative nella lingua possono percepire il dolce,

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Gastrofisica, così si conquista il cliente

Giuseppe Arditi – Se pensate che preparare la tavola per il pranzo significhi mettere tovaglietta di carta, posate e tovagliolo, state agendo correttamente (il cliente non può mangiare con le mani…), ma non in maniera perfetta. Soprattutto, vi state dimenticando di un’arma che avete sotto mano, potentissima (e che state lasciando nel cassetto): la mente, manipolabile in senso buono, del vostro consumatore. Con la gastrofisica.

Un curioso professore di Oxford, Charles Spence, docente di psicologia sperimentale, 

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Neuromarketing, comandano le emozioni

Giuseppe Arditi – Domanda: siete davvero certi che il cliente, quando entra nel vostro locale, effettui scelte d’acquisto basate su motivazioni razionali? La risposta è no. A comandare sono le emozioni, questo ci spiega la disciplina del neuromarketing, che ci ricorda che ben il 95% delle scelte dei consumatori avviene in maniera non conscia. Questo elemento potrebbe iniziare a spiegare per quale motivo un certo prodotto, considerato magari vendibile e di qualità, resta in giacenza e pure “triste” sullo scaffale.

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