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RistopiùNews - Notizie dal mondo della ristorazione a cura di Ristopiù Lombardia SpA

Notizie dal mondo della ristorazione a cura di Ristopiù Lombardia SpA

Bimbo, il tuo cliente più difficile


Giuseppe Arditi – Puoi ascoltare e soddisfare i desideri del cliente vegano.

E va bene.

Puoi ascoltare e soddisfare i desideri del cliente che ha deciso che mangia solo cibo proveniente dal suo comune di residenza, non più in là.

E va bene.

Puoi tenere conto dei problemi di masticazione degli anziani, delle intolleranze varie ormai diffuse. Della stagionalità dei prodotti, dei must e dei trend e dei “to do” che il marketing e i fornitori ti propongono.

Però, quando di fronte a te si para il cliente-bambino, tutto quanto sopra finisce direttamente nella spazzatura.

Il bambino ha le idee molto chiare: mangia pochissimi cibi, quasi sempre gli stessi.

Li hai? La giornata proseguirà tranquilla.

Non li hai? Inizierà una battaglia psicologica tra te, lui e i genitori, per cercare di inventare qualche altra soluzione, improbabile e di sicuro insuccesso.

Pertanto…

-Il tuo magazzino dispone con continuità di pasta corta da condire al pomodoro?

-Di patatine fritte?

-E di hamburger formato mini?

-E se i genitori fossero vegetariani e chiedessero per il bambino l’hamburger di verdure?

-E i gelati? Li hai senza conservanti e coloranti?

-E le lasagne alla bolognese in piccola porzione, buone e leggere “proprio come quelle che prepara la nonna”?

Qui non si tratta di togliersi dai piedi una grana, bensì di catturare l’attenzione e l’interesse di un piccolo cliente che avrà una grandissima influenza sulla decisione di tornare o meno, da parte dei genitori, nel tuo locale.

Pertanto, usa la giusta strategia:

-sempre qualche libro a disposizione per la lettura, magari un gioco da tavolo

-sempre il wi-fi attivo, per chi vuole giocare con il tablet

-sempre qualche dolcetto sul bancone vicino alla cassa, affiancato alla frutta secca, dato che la parola d’ordine è, per tutti, “salute”

-sempre nel menù una sezione dedicata ai bambini, con dosi parametrate alla loro possibilità e piatti gustosi ma non “junk” (spazzatura)

-sempre tanta pazienza da parte del personale. Dobbiamo infatti tutti ricordare che nessun nostro locale – a meno che non sia una ludoteca – è pensato “a misura di bambino”, per questo, a volte, si fa fatica a trovare la giusta armonia tra grandi e piccoli.

 

Se intendi inserire qualche nuova referenza “baby” nel tuo menù o nel tuo locale in generale, puoi consultare il Catalogo Ristopiù al sito www.ristopiulombardia.it. Nelle varie sezioni di prodotto, le referenze dedicate ai bambini sono indicate con un logo rosso.

 

 

 

 

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