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RistopiùNews - Notizie dal mondo della ristorazione a cura di Ristopiù Lombardia SpA

Notizie dal mondo della ristorazione a cura di Ristopiù Lombardia SpA

Vino e poesia, a lezione dal maestro Vettorello


Ristopiù Lombardia ha da alcuni mesi ampliato la propria vocazione, aprendosi a una dimensione culturale di rilievo, attraverso l’organizzazione – presso la propria sede – di due eventi letterari, che si sono tenuti nei mesi di settembre e ottobre.

I due momenti sono stati dedicati alla Poesia e al Vino, associati rispettivamente prima alla donna e poi all’arte. Il pubblico ha premiato questa iniziativa, che ha avuto tra i protagonisti principali il poeta Rodolfo Vettorello*.

È lo stesso autore a raccontare la dimensione onirica del vino, che è stata esplorata sin dai tempi antichi e che ancora oggi ingaggia gli autori contemporanei. Ecco le sue considerazioni, rilasciate in occasione dell’ultimo evento Ristopiù, che si è tenuto il 30 ottobre scorso: “Il vino facilita e favorisce lo scambio delle idee e qualsiasi tipo di conversazione; è un invito alla convivialità, ma anche alla riflessione, perfino filosofica. Il vino è più che altro un prodotto della pratica, ma tante e diverse sono le sue implicazioni culturali, religiose, simboliche, etiche e quindi filosofiche. L’interesse per il vino nasce con Platone o meglio con il Socrate Platonico: nel Simposio, per la prima volta nella storia della filosofia, si trova l’Elogio del Vino e dell’Ebbrezza. Ebbrezza che – sulla scorta del mito dionisiaco dell’Orfismo – è vista come disvelatrice di verità. Aristotele, invece, condanna l’ebbrezza. Il Cristianesimo e la cultura cristiana determineranno la simbolizzazione del vino, che verrà ad assumere valore mistico come sangue di Cristo”.

Vettorello prosegue il suo racconto solcando i secoli e arrivando a pochi passi da noi: “La cultura occidentale più recente ha avuto atteggiamenti contrastanti e diversi verso il vino. Bacone lo apprezzava, Cartesio lo studiava nei suoi effetti sull’organismo, il Razionalismo e l’Empirismo teorizzavano sulla misura della sua assunzione. In epoche ancora più recenti, il vino è stato visto come rimedio alla tragicità dell’esistenza, si vedano Baudelaire e Leopardi; infine, nel Novecento è stato esaltato come simbolo di trasgressione e di ribellione al presunto equilibrio borghese. Gli esistenzialisti lo hanno esaltato come una droga ed elevato a simbolo di fughe letterarie o meno in avanti. Non possiamo infine dimenticare, il filosofo contemporaneo Massimo Donà, che ha scritto nel 2003 un bellissimo libro intitolato ‘Filosofia del vino’, edito da Bompiani tascabili”.

Ovviamente il concetto di misura nel bere è alla base di qualsiasi considerazione si voglia proporre. “Esaltiamo il vino – precisa l’autore – come bevanda degli dei per accendere la fantasia ed esaltare la creatività, ma sempre nei limiti di una assunzione responsabile. Tutti noi che ci occupiamo di poesia abbiamo spesso il desiderio di esprimere la nostra passione per la vita, esorcizzando tutto ciò che ci fa soffrire col celebrare in modi differenti le cose che ci danno sollievo e ci allietano. Il vino è spesso citato per il suo valore dionisiaco e insieme simbolico”.

Anche la narrativa, oltre alla poesia, è ricca di riferimenti colti al tema del vino. Vettorello ricorda con particolare simpatia la produzione di Giuseppe Pederiali, un: “Amico scrittore emiliano recentemente scomparso, che ha tempo addietro inventato la figura mitica del Foionco, un uccello mostro che si nutriva esclusivamente di vino e intorno a questo personaggio ha scritto storie memorabili”. Lo stesso Vettorello si è cimentato in un breve racconto dedicato al vino, intitolato “Il vino della messa”, che è stato pubblicato sulla Gazzetta del Foionco, la rivista dello stesso Pederiali.

Nei prossimi mesi, Ristopiù Lombardia proseguirà l’esplorazione delle Arti attraverso nuovi eventi, che si terranno sempre presso la Sala Grande della sua sede principale. Per rimanere aggiornati sul calendario in via di completamento, è possibile consultare il link https://www.ristopiunews.it/eventi/

*Rodolfo Vettorello, nato a Castelbaldo (Padova), laureato in Architettura al Politecnico di Milano, ha partecipato a concorsi letterari, pubblicato Raccolte Poetiche; è Presidente del Cenacolo Letterario Internazionale Altrevoci e Presidente di Giuria di molti Premi Letterari.

 

 

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Una Risposta “Vino e poesia, a lezione dal maestro Vettorello”

  1. Elisabetta Pazzaglia
    14 novembre 2017 a 16:11

    Straordinariamente bello

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