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RistopiùNews - Notizie dal mondo della ristorazione a cura di Ristopiù Lombardia SpA

Notizie dal mondo della ristorazione a cura di Ristopiù Lombardia SpA

Quanto curi il cestino del pane?


Oggi, nel tempo dell’Horeca 2.0, anche il minimo dettaglio può fare la differenza tra “Bello questo locale, ritornerò” e “Mai più nella vita”.

Con dettagli intendiamo per esempio la pulizia delle tovaglie, la temperatura a cui sono serviti i piatti, i tempi di attesa, la precisione del menù, la cura delle toilette nel suo complesso.

E il cestino del pane.

Il cestino del pane non è, come molti pensano, il riempitivo tra la fame cieca del cliente e l’arrivo della prima portata.

Non è nemmeno un elemento di puro arredamento, che migliora l’estetica di un tavolo preparato velocemente.

Il cestino del pane ha la sua dignità, vive di vita propria. E deve essere curato nei tempi e nei modi.

Nei tempi:

-non può essere lasciato vuoto, sino a che il cliente non ha completato il secondo piatto.

Nei modi:

-non deve contenere pane vecchio

-non deve contenere solo due pezzi di pane appoggiati alla rinfusa

-non deve dare l’idea di essere un “contentino”.

Deve, e può, valorizzare tutte le portate.

Come può essere riempito, per una piacevole degustazione?

Le possibilità sono infinite, basta sfogliare il Catalogo Generale www.ristopiulombardia.itper accorgersene.

Ecco qualche consiglio che proviene direttamente dagli specialist dell’azienda.

Giocate con le forme e con i colori. Non un solo tipo di pane, ma due o tre, anche tagliati a pezzetti e ben disposti nel cestino.

Giocate con gli ingredienti. Oggi sono a disposizione panini di diverso colore (giallo, nero, rossiccio) con tantissimi tipi di semi.

Aggiungete i panificati. Potete inserire anche i grissini, la lingua, pezzi di brezel o pane regionale. Sacchettini di cracker, piccoli grissini monoporzione, le focacce tagliate a quadrotti.

Chiedete: magari i vostri clienti sono celiaci, in quel caso potete offrire loro del pane certificato senza glutine, da servire a parte, in modo che non si rischino le contaminazioni.

Siate creativi: in alcuni locali il pane viene proposto in sacchettini di carta aperti monodose, uno per posto del tavolo. In altri casi viene adagiato in cestini di tessuto, oppure in cestini di legno, a seconda del “look” del bar o del ristorante. I luoghi più raffinati viene aggiunta, al pane già presente sul tavolo, anche una focaccina calda nel momento in cui i clienti prendono posto.

Se desiderate migliorare il cestino del pane e soprattutto usarlo come leva di marketing per catturare l’attenzione del cliente, potete consultare il catalogo virtuale SoloPane

https://ristopiulombardia.it/smilecompany/cataloghi.aspx?cat=img/catalogo_solopane.png&class=menu-solopane&txt=CATALOGO%20SOLO%20PANE

e identificare le referenze più adatte al vostro locale.

Se, invece, necessitate di una consulenza specifica sull’interno mondo del pane e dei panificati, potete contattare il Service Center al numero verde 800078844 e chiedere il supporto di uno specialist.

 

 

 

 

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