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RistopiùNews - Notizie dal mondo della ristorazione a cura di Ristopiù Lombardia SpA

Notizie dal mondo della ristorazione a cura di Ristopiù Lombardia SpA

“Fuori stagione”… non esiste


 

Giuseppe Arditi – Quanti modi esistono per deludere un cliente? Tantissimi.

Quanti modi esistono per rederlo felice e contento? Uno solo: accontentarlo.

Meglio allora concentrarci su questo unico modo, è anche più semplice e meno dispersivo.

Quindi, tornando a bomba: il cliente è contento quando vede che le sue richieste trovano una risposta adeguata.

E tu, che sei saggio e hai l’occhio lungo, che conosci bene come si muove il tuo mercato, e contestualmente sai come gira anche il tuo magazzino, devi essere sempre pronto.

In teoria non dovrebbe costarti nemmeno troppa fatica.

Però ti lascio comunque qualche utile suggerimento, può servirti magari per un piccolo refresh.

Il concetto di “fuori stagione” non esiste: se nel menù hai scritto che proponi la zuppa di verdure, questa deve essere disponibile anche il 15 d’agosto (magari c’è stato un temporale, la temperatura si è abbassata e le persone cercano di scaldarsi un po’… capita, spessissimo).

Il concetto di “è finito” può valere per un unico prodotto su tutto il menù. Altrimenti sembra davvero che tu stia prendendo in giro il tuo cliente. O sei preciso e serio, o rischi di minare la fiducia che lui ha nei tuoi confronti. E poi tutto diventa più complicato.

Il concetto di “io ne so più di te” deve essere usato con molta parsimonia. Ci vuole umiltà, molta. Perché magari la persona che hai di fronte è il massimo esperto al mondo di metodo di cottura della tagliata… e a te è scappata la mano ed è fuoriuscita bruciacchiata. Meglio non pontificare.

Il concetto “fidati di me” – in riferimento al fatto che stai facendo pagare uno scontrino assurdo al tuo cliente, dopo che lo hai nutrito – funziona se, in passato, hai saputo meritarti davvero, con le prove, la sua fiducia (economica). Ovvero, se ha avuto davvero testimonianza che la tua mozzarella di bufala è la migliore del circondario e i tuoi frittini di verdura non hanno eguali. Il prezzo non è mai una variabile… a patto che la qualità sia al top.

Quando pensi che il tuo lavoro sia immane, resisti. È vero, un imprenditore del settore Horeca ha tantissime responsabilità. Su di lui pesa sempre il giudizio dei clienti (e tu sai quanto possono essere volubili!). Ma una cosa è certa: il professionista serio, quello non improvvisato, quello che si tiene aggiornato e mette entusiasmo nel lavoro, e contagia pure dipendenti e clienti, non avrà mai problemi.

Accetta le sfide, va oltre il proprio limite.

Non aspetta di ricevere una critica per migliorare… migliora subito, in un percorso virtuoso continuo.

Questa è la mia idea di business… attendo le tue considerazioni!

Scrivimi sul blog www.giuseppearditi.com, aiutami a costruire la community dell’Horeca.

 

 

 

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