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RistopiùNews - Notizie dal mondo della ristorazione a cura di Ristopiù Lombardia SpA

Notizie dal mondo della ristorazione a cura di Ristopiù Lombardia SpA

Quando il cliente ha 5 anni…


Donatella Rampado – “Il cliente è il nostro ospite più importante. Non è lui che dipende da noi, siamo noi a dipendere da lui. Non è un’interruzione del nostro lavoro, ma ne è lo scopo… Servendolo non gli stiamo facendo un favore, ma è lui che fa un favore a noi dandoci l’opportunità di servirlo”, scrive Alberto Fedel. Partendo da questo pensiero, mi è subito chiaro che all’estero sono viziati e coccolati, mentre da noi quasi dimenticati: sti parlando dei bambini.

Curioso, perché si tratta di uno di quei target per cui i genitori sono ben disposti a investire, soprattutto in Italia.

Sappiamo tutti che i genitori spendono per i loro figli anche in momenti di crisi.

I ristoratori sembrano non nutrire grande interesse per questo target piccolo e rumoroso, anzi sembrano, con il loro modo di fare, quasi scoraggiarlo… tavoli molto vicini fra loro, toilette non attrezzate, menù pensati per soli adulti e con porzioni relative. Manca solo il cartello all’ingresso “vietato ai bambini” (che tradotto significa anche: via pure i genitori).

Ci si dimentica, infatti, che i bambini sono accompagnati dai loro genitori, e molto spesso da piccoli amici con altri genitori e quindi i numeri a sedere raddoppiano. Questo atteggiamento costringe i genitori con figli piccoli a non frequentare i ristoranti, limitando le loro uscite al minimo indispensabile, per non dover subire i gravi disagi ai quali vengono sottoposti. Personalmente mi è capitato, in un ristorante di Como, di dover cambiare il mio bimbo di otto mesi sopra il tavolo dove stavamo mangiando: non erano disponibili altri spazi… e il mio bimbo aveva fatto la popò. Per me era santa, chissà se hanno pensato così anche gli ospiti vicino al mio tavolo!

I bambini non sono maleducati, sono semplicemente bambini e alcuni locali si stanno organizzando per essere “amici dei bimbi”. Hanno capito la potenzialità di questo gesto: ampliare la loro clientela con un “passaparola” velocissimo.

Ecco alcune regole per far sì che questo target venga a trovarvi, l’effetto collaterale sarà un aumento del fatturato.

Le idee in più

1) Esponete un cartello “Ristorante amico dei bambini”

2) Date dei titoli ai vostri menù pensati per bambini e con porzioni adeguate: pizza Transformer, la bistecca del Capitan Uncino, gli spinaci dell’Isola di Gorm…

3) Create uno spazio per l’allattamento. Bastano due poltrone, un tavolinetto e un separè.

4) Ogni sabato sera o giovedì sera inventate un evento bimbi: la favola in inglese, il cantastorie, i burattini…

 

https://www.selfbrand.it/

http://www.donatellarampado.com/

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