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RistopiùNews - Notizie dal mondo della ristorazione a cura di Ristopiù Lombardia SpA

Notizie dal mondo della ristorazione a cura di Ristopiù Lombardia SpA

Contanti? Anche no, grazie


 

Il bancomat e la carta di credito non devono essere nemici degli imprenditori dell’Horeca.

Siete tra coloro che ancora dicono: “Mi spiace, sotto i 10 euro solo contanti”, oppure, ancora peggio: “Mi spiace, non abbiamo il bancomat…”?

Ebbene, sappiate che il cliente non vi seguirà più.

Ovvero vi chiederà con sempre maggior frequenza di pagare in modo digitale importi sempre più bassi.

Avete problemi con le commissioni delle banche e dei circuiti della carta di credito? Cambiate operatori, gestore, insomma rinegoziate. Ma non scaricate questa vostra perplessità (quanto mi costano la transazione, il pos, il rotolino della carta, la connessione…) sul cliente.

Il cliente, infatti, ha scelto la sua strada, ed è quella del pagamento digitale.

A dimostrarlo sono i dati registrati da Sia nel corso dell’estate 2018.

Per esempio, in agosto sono stati oltre 262 milioni i pagamenti con carte emesse e gestite solo da Sia. Si sta parlando di un incremento del +17,1% rispetto ai 223,8 milioni dell’agosto del 2017.

Di questi, circa 48 milioni sono relativi ai pagamenti online (18,2% del totale), in crescita del 23,7% rispetto al 2017 (si erano attestati a 38,5 milioni).

Nei negozi tradizionali, come quelli che gestiscono gli imprenditori dell’Horeca, vi è stato un aumento dei pagamenti con carta di credito pari al +15,7%, per un totale di 214,5 milioni (erano 185,4 milioni nel 2017).

Quindi, riassumendo:

-gli italiani vanno in giro con sempre meno contanti

-ciò non impedisce loro di acquistare quello che desiderano

-l’assenza del pos o il limite minimo di spesa sono barriere importanti alla fidelizzazione

Tra l’altro, in tempi di attenzione alla legalità, consentire il pagamento con bancomat o carta di credito significa anche confermare che la parola “nero” non esiste: tutto viene dichiarato, così tutti pagano le tasse, come è giusto che sia.

Frasi come:

-non mi va la linea

-non funziona la connessione

-non c’è campo

-il pos è rotto

non si possono sentire.

Sono scuse che “puzzano” da lontanissimo, perfetto repellente anche per il cliente più paziente.

Quindi che fare?

Aiutare il cliente a sentirsi a casa, agevolarlo, rasserenarlo. Messo in questa condizione, sarà più contento e… di sicuro… acquisterà e spenderà anche più del previsto.

 

 

 

 

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